Istat euro

Islam è maligno senza RECIPROCITà ] E [ TUTTO quello che la LEGA ARABA ha deciso di fare? ISIS lo annuncia, e se voi non blindate le frontiere di Turchia e Giordania? questa guerra in Siria ed Iraq non finirà mai!
POICHé SAPPIAMO TUTTI CHE NON POTREBBE ESISTERE UNA GALASSIA SHARIA JIHADISTA SENZA una SHARIA di LEGA ARABA, ecco perché, TUTTE LE MINACCIE DI DISTRUGGERE ISRAELE O DI REALIZZARE IL CALIFFATO DI ROMA? DEVONO ESSERE PRESE SERIAMENTE!
la LEGA ARABA è un unico complotto contro di noi, perché è una unica sharia!
non abbiamo mai conosciuto dalla Bibbia un cattivo e pedofilo arcangelo Gabriele musulmano ] [ evil Gabriel shari'a dhimmi slaves. [ QUESTA STORIA CONTRO L'ISLAM DEVE FINIRE IN TRAGEDIA!
con islamici non esiste una soluzione politica devono tutti essere sterminati al più presto!
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non ho uno spirito che può corrompersi o che può mutare, perché, il mio Spirito Santo è eterno! non esiste un concetto di relativismo o di fragilità nella METAFISICA umanistica.
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contrariamente a quello che potrebbe pensare superficialmente, io sono dalla parte delle mie istituzioni ecclesiastiche e politiche, nelle istituzionali io sono il braccio destro del mio Presidente della Repubblica! è semplice! il fatto che i massoni hanno lottizzato le nostre istituzioni? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LE NOSTRE ISTITUZIONI SONO DA INDEBOLIRE!
non delegittimo la MERKEL o OBAMA sul piano istituzionale, no! la nostra è soltanto una questione personale! ed in verità, io odio più loro che sono gli strumenti di Rothschild, che non Rothschild stesso! Perché è normale che Rothschild è il nemico, mentre, proprio loro sono i traditori!
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ERDOGAN COMPRA IL PETROLIO DA ISIS, QUINDI è STATO LUI! ANKARA, 27 DIC - E' stato ucciso a Gaziantep, città turca al confine con la Siria, il regista siriano Neji Jerf, autore di documentari anti-Isis. Lo ha annunciato su Twitter l'ong siriana "Raqqa viene massacrata in silenzio", con cui il regista, padre di due figli, collaborava regolarmente. Dall'aprile 2014 "Raqqa viene massacrata in silenzio" racconta in clandestinità come i jihadisti operano nella città del nord della Siria, considerata la loro capitale
http://www.ilgiornale.it/static/reportage/cristiani_siria/cristiani_siria_home.htm
USA e i loro LEGA ARABA sono RESPONSABILi di MOSTRARE i loro orrori satanismo sacrifici umani sull'altare di satana, ed ogni ORRORe SHARIA davanti a tutto il MONDO. Afghanistan, decapitati 5 jihadisti Isis. Le teste mozzate esposte sul ciglio della strada.
Estremisti islamici jihadisti dell'organizzazione Ansar Dine hanno detto via web di aver ucciso almeno 15 persone in due attacchi nel nord del Mali. I miliziani hanno affermato di aver ucciso a Kidal 11 tuareg giovedì e altre 4 persone venerdì. I tuareg dal 2012 erano in guerra con il governo perchè volevano uno stato indipendente, ma in giugno hanno firmato un accordo di pace con Bamako. Accordo che li ha fatti entrare nel mirino dei jihadisti affiliati ad al-Qaida e all'Isis.
humanumgenus
#DIRETTORE #YOUTUBE #STREGA ] PER il fatto che io ho rifiutato la tua PASSERA? tu non ne dovresti fare una questione personale, IO SONO UN NAZIREO! ANCHE PERCHé IL TUO è UN SERVIZIO PUBBLICO SECONDO IL PRIMO EMENDAMENTO DELLA COSTITUZIONE DEGLI USA! [ #Rothschild ] tutta la mia vita in qualche modo è stato un reprimere quello che io avrei voluto dire fare o esprimere ANCHE SE CON UN COSTO NOTEVOLE IO LE HO FATTE LO STeSSO tutte le cose che io volevo fare! e io ringrazio youtube che mi ha dato la possibilità di poter essere me stesso al 100%. NON SOLO, LUI HA PORTATO A MATURAZIONE LA CONSAPEVOLEZZA DELLA MIA IDENTITà ALL'INTERNO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO! senza youtube certamente non sarebbe mai esistito un ministero politico universale di
Unius REI
humanumgenus
è la tua fede, CHE, plasma la tua REALTà: quindi anche se la tua realtà è sommamente criminale, ESSA ti sembrerà la tua unica, inevitabile e migliore realtà possibile: per tutti i peccatori il peccato è razionale, inevitabile, PERCHé IL MALE è UNA PERSONA SOVRUMANAMENTE INTELLIGENTE, E TU DIFFICILMENTE, tu PUOI AVERE UNA INTELLIGENZA che essendo SOLAMENTE UMANA, può SFUGGIRE AD UN INGANNO, di queste proporzioni sovrumane, CHE TI SOVRASTA, completamente dato che, anche, la tua religione il più delle volte diviene e si aggiunge, come ulteriore, minaccia soprannaturale, ai danni della tua intelligenza naturale! ] QUINDI NOI DOVREMMO AFFERMARE CHE NON ESISTE UNA VERITà UNIVERSALE, oggettiva, MA, CHE OGNIUNO DI NOI HA UNA SUA VERITà? [ ed invece a nostra protezione razionale Dio ci ha dato, sia la LEGGE NATURALE che la LEGGE Universale, che, entrambe, giudicano la rettitudine di ogni sovrastruttura di tipo ideologico religioso e istituzionale: ecco perché io sono la metafisica vivente! QUINDI, TU NON DEVI SOTTOVALUTARE IL POTERE CREATIVO CHE LA TUA FEDE HA DI PLASMARE LA REALTà CHE TI CIRCONDA!
humanumgenus
da noi a 10 anni, le bambine si mettono l'abito bianco della sposa per fare la PRIMA COMUNIONE MISTICA, ma con gli islamici le bambine si mettono l'abito della sposa PER TROMBARE! SALMAN TU SEI UN LURIDO PORCO!
humanumgenus
ma, se diamo a tutti gli ebrei del mondo, tutto il Sinai egiziano, e tutto il sinai Madiana
saudita, poi, Enlightened Rothschild distruggno il loro potere sul FMI, e non ci sarà più bisogno di nessuna guerra mondiale! AD EGITTO ED ARABIA SAUDITA LA PAROLA, ADESSO LORO COSA MI RISPONDONO?
humanumgenus
MENTRE youtube ieri mi bloccava per un ora, mi ha mostrato una pagina, con i suoi migliori video, sui dischi volanti! MA ALIENI CHE SONO DEMONI, NON PRENDERANNO MAI QUALCUNO CHE SA COME USARE IL NOME DI GESù DI BETLEMME. Ecco perché USA il satanista massone, obbligano la LEGA ARABA, e tutti i Governi criminali del mondo, a sterminare tutti i cristiani nel mondo, appunto per rendere possibile contro il genere umano la minaccia aliena!
humanumgenus
QUANDO IERI youtube mi ha bloccato per un ora su questo messaggio [ Mr Universal Metaphisics Unius REI ] [ CINA RUSSIA ] Erdogan attende l'occasione per invadere la Siria e l'IRAQ, se evitate provocazioni, in altre parti del mondo, Asia ed Europa, rimarranno fuori di questa follia USA terza guerra mondiale! SI! è INEVITABILE GIOCARE DI ASTUZIA E DI ANTICIPO, MINIMIZZARE I DANNI, E LOCALIZZARE LA INEVITABILE GUERRA CHE IL FMI NWO SISTEMA MASSONICO RICHIEDE IN MEDIO ORIENTE! ANDIAMO A PRENDERCI TUTTI IL SOLE IN ARABIA SAUDITA!
O vi prendete UNIUS REI oppure, sarete maledetti cronici: "CORNUTI E MAZZIATI" dal sistema usura mondiale SpA, sistema massonico Rothschild Bildenberg: "SATANA è DIO! TANTO PEGGIO è PER TUTTI TANTO MEGLIO è PER NOI" è il loro motto! ( 27. 12. 2015) Gli Stati Uniti detengono una quota pari alla metà del mercato mondiale di armi, grazie alla quale hanno ottenuto introiti per oltre 36 miliardi di dollari. Il principale compratore di equipaggiamenti militari americani è diventata la Corea del Sud. Gli Stati Uniti restano leader assoluti nel mercato mondiale delle armi, scrive il "New York Times", riferendosi ad un rapporto presentato al Congresso. Nel 2014 grazie alle vendite di armi gli USA hanno guadagnato 36,2 miliardi di dollari, cifra maggiore rispetto al dato precedente per 9,5 miliardi. La seconda quota di mercato è occupata dalla Russia con introiti per 10,2 miliardi di dollari, mentre al terzo posto si piazza la Svezia con 5,5 miliardi di dollari. Chiudono le prime cinque posizioni la Francia e la Cina rispettivamente con 4,4 e 2,2 miliardi di dollari.commesse multimiliardarie con Qatar, Arabia Saudita e Corea del Sud hanno permesso agli Stati Uniti di controllare poco più del 50% del mercato delle armi. Inoltre gli Stati Uniti hanno approfittato dell'aumento delle tensioni nella penisola coreana, che hanno indotto Seul a diventare un importante acquirente di armi americane, con una spesa superiore ai 7 miliardi di dollari. L'Iraq occupa il secondo posto nella classifica dei Paesi importatori di armi con una spesa da 7,3 miliardi $ per rafforzare le sue forze armate dopo che le truppe statunitensi hanno lasciato il Paese. Al terzo posto si è piazzato inaspettatamente il Brasile, anch'esso attivamente impegnato nel riarmo del proprio esercito. Il giornale scrive che il Paese sudamericano ha sborsato per le armi 6,5 miliardi $, in gran parte per l'acquisto di aerei militari prodotti in Svezia.complessivamente nel mondo nel 2014 il volume d'affari del mercato delle armi ha raggiunto 71,8 miliardi di dollari, aggiunge il giornale. Correlati: USA hanno inviato nuovo lotto di armi all'opposizione siriana Papa Francesco: Maledetti coloro che operano per la guerra e le armi USA non voteranno contro le armi nello spazio
EGITTO, ARABIA SAUDITA ] soltanto dando reciprocamente una parte della vostra terra, soltanto in questo modo voi potete dimostrare di non essere parte di un antico complotto per uccidere ISRAELE
Mr Universal Metaphisics Unius REI
SALAM SAUDI ARABIA ] smettila [ è da vigliacchi far pagare a ISRAELE tutto il male che i farisei massoni vanno facendo nel mondo! Piuttosto tu ed Egitto? voi date la terra perché israele possa vivere!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
Merkel IS Babel Bildenberg BAAL LA SPA DEVITALIZZANTE E PARASSITARIA ]
OVUNQUE CI SONO I MASSONI DELLE SPA BANCHE CENTRALI, POI, QUEL POPOLO
FINIRà IN MISERIA E DISPERAZIONE! ] pharisees NO men: ARE DEMONS
Mr Universal Metaphisics Unius REI
OGNI CALIFFATO, COME OGNI STATO ISLAMIZZATO PUò ESSERE SOLTANTO UN
INTERESSE SAUDITA! GLI USA HANNO VOLUTO ROVINARE IL GENERE UMANO!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
la ostinazione della LEGA ARABA a non voler condannare e criminalizzare la sharia, PUò ESSERE SOLTANTO UN ATTO OSTILE CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
come LEONIDA così anche ISRAELE può essere ucciso con lancio continuo di missili balistici! SE LA SUPERFICIE TERRITORIALE DI ISRAELE NON RADDOPPIA? ISRAELE COLLASSERà SU SE STESSO!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
I SAUDITI SONO IMPEGNATI NON SOLTANTO AD ESTENDERE la Lega araba ATTRAVERSO IL TERRORISMO, MA, ANCHE AL SUO INTERNO CERCANO DI OTTENERE IL MASSIMO CONTROLLO questo sta succedendo ANCHE in Libia
Mr Universal Metaphisics Unius REI
oggi è successo a kosovo, domani succederà alla NIGERIA, e dopodomani succederà anche a Israele ] infatti grazie alla NATO: ora, il Kosovo è un altro nazista sharia Center
Mr Universal Metaphisics Unius REI
/fʁɑ̃'swa ɔ'lɑ̃d/ <--- CHI METTE QUESTA ROBA NEI MIEI BLOG? François Gérard Georges Nicolas Hollande è un politico francese. È stato segretario del #Partito #Socialista francese dal 1997 al 2008. ma non si conosce il suo alto grado eventuale nella #gerarchia #massonica ] #François #Hollande perché io ho visto te così intimidito davanti ad Herman Achille Van Rompuy? forse perché lui è del 33°Jahbulon e tu sei del: 13°JAH-BUL-ON?
Mr Universal Metaphisics Unius REI
17-11-2015 Iran: esce di prigione un cristiano. Le autorità iraniane PER UN ATTO DI CLEMENZA DOPO DUE ANNI DI CARCERE, rilasciano il cristiano Suroush Saraie, arrestato in flagrante in un raid della polizia a ottobre 2012, colpevole di partecipare a una riunione di preghiera. MA SE ERA UN MUSULMANO APOSTATA? LO AVREBBERO IMPICCATO!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
PENA di morte per blasfemia? TI UCCIDONO NELLA LEGA ARABA SE PARLI MALE DI MAOMETTO! in realtà, io non ho visto nessuno parlare peggio di Maometto, di come
sta facendo la LEGA ARABA con tutti i suoi delitti sharia! ECCO PERCHé LA LEGA ARABA DEVE ESSERE BRUCIATA PER BLASFEMIA!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
morte per blasfemia? TI UCCIDONO NELLA LEGA ARABA SE PARLI MALE DI MAOMETTO! ma, nessuno ha mai parlato così male di Maometto, più di come ha potuto parlarne male il Corano, ecco perché il Corano deve essere bruciato!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
quello che io affermo, sul sistema monetario mondiale, S. p. A. Rothschild è lo scienziato Giacinto Auriti che lo ha dimostrato!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
NON POTRAI MAI SALVARTI! banca rotta, falso in bilancio, crollo sistema monetario ] [ è PER NASCONDERE TUTTO QUESTO CHE è indispensabile: "TU DEVI MORIRE NELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE!" banca rotta falso in bilancio crollo sistema monetario
Mr Universal Metaphisics Unius REI
TU STAI PER SCENDERE ALL'INFERNO DOVE TI PENTIRAI DI ESSERE STATO CONCEPITO! George H. W. Bush 41º presidente degli Stati Uniti George Herbert Walker Bush è un politico statunitense.comunemente chiamato George H. W. Bush, George Bush o George Bush senior per distinguerlo dal figlio George W. Bush, è stato il 41º Presidente degli Stati Uniti. Data di nascita: 12 giugno 1924 (età 91), Milton, Massachusetts, Stati Uniti CONIUGE: Barbara Bush (s. 1945) Vicepresidente: Danforth Quayle (1989–1993) Figli: George W. Bush, Jeb Bush, Neil Bush, Dorothy Bush Koch, Robin Bush, Marvin Bush
Mr Universal Metaphisics Unius REI
in Vaticano hanno sputato contro San Simonino di TRENTO, perché il vero loro Papa, sono i Bildenberg!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
quando si commette un delitto di proporzioni guerra mondiale, 5 miliardi di morti? IL SATANISTA Fariseo MASSONE SPA BANCHE CENTRALI, LUI HA BISOGNO DI TROVARE UN COMPLICE SALAFITA WAHHABITA SAUDITA! [ chi non è dalla loro parte? venga dalla mia!
Mr Universal Metaphisics Unius REI
chi potrebbe contestare la realtà? ONU è SHARIA, ed uccide i dhimmi israeliani, perché questo è il suo hobby
Mr Universal Metaphisics Unius REI
ovviamente, il terrorismo mondiale islamico, condanna la legge della sharia, INFATTI, esso prospera, nonostante tutti si dichiarino impegnati a combatterlo! ALLORA, CHI CIA ARABIA SAUDITA STANNO TRADENDO IL GENERE UMANO?
PREGHIERA CHE HA INSEGNATO GESU' Giacinto Auriti:
" LE PAROLE ESSENZIALI. . . LA PREGHIERA CHE HA INSEGNATO GESU', DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO, IN QUESTA FRASE STA L'ESSENZA, IL CUORE DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA. . . VISIONE UNIVERSALE DI DIRITTO SOCIALE CHE RIGUARDA LA COLLETTIVITA' DI TUTTI GLI STATI. . . A QUESTO PUNTO DOBBIAMO FARE UNA RIFLESSIONE. . . PER DARE AD OGNUNO IL PANE QUOTIDIANO. . . DARE DENARO PER COMPRARLO. . . DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA. . . IL CUORE E' GARANTIRE AD OGNUNO DENARO PER COMPRARE PANE. . . QUELLO CHE MANCA NON E' IL PANE. . . MA IL DENARO PER COMPRARLO, 50 MILIONI DI UOMINI MUOIONO DI FAME OGNI ANNO. . . QUANDO PARLA CRISTO E DICE: "DACCI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO". . . CHE VUOL DIRE NOSTRO ?. . . E' IL DIRITTO DI PRETENDERLO!. . . LA PROPRIETA' DEL PANE. . . QUANDO SI NEGA IL DIRITTO SI NEGA IL GODIMENTO GIURIDICO. . . LA MONETA STRUMENTO DI COSTO NULLO. . . IL VALORE E' UNA DIMENSIONE DEL TEMPO, CIOE' UNA PREVISIONE. . . ORO FATTO DI CARTA, PERCHE' BASTA LA CONVENZIONE. . . LA MONETA E' UNA FATTISPECIE GIURIDICA. . . CHI CREA IL VALORE DELLA MONETA NON E' CHI LA EMETTE MA CHI L'ACCETTA http://youtu.be/-BkIJdgrbTU "
Questo video - La preghiera di Gesù e la moneta debito - 25/8/2002 su SAUS TV Clicca qui http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec/videos?view=0
e www.simec.org utili per conoscere la scuola monetaria auritiana. 
http://youtu.be/-BkIJdgrbTU
Giacinto Auriti: ". . . l'operaio di Napoli che si è bruciato per i debiti. . . capire che il REDDITO di CITTADINANZA deve diventare una garanzia della continuità vitale della persona umana. . . il minimo assicurato con la dignità giuridica, col diritto di pretendere la proprietà propria. . . io sono cattolico, la responsabilità morale è individuale, io devo stare a posto con la mia coscienza e basta. . . questo è il punto centrale. . . Lev Tolstoj diceva:" Se manca la fede in Dio viene meno la ragione dell'onestà" aveva ragione!. . . l'onestà è la sete di giustizia. . non esiste legge senza legislatore. . . rispettare la legge morale. . . qual è il grave dramma di oggi ? Il suicidio da insolvenza, malattia sociale che è stata profetizzata dalla Madonna a Fatima. . . quando ha detto:"i vivi invidieranno i morti". . . il Sindaco rincorso e preso a calci. . . simbolo di un sistema. . . quella che noi portiamo avanti è quella che i sociologi chiamano "idea forza". . . Le idee forza sono quelle che cambiano la storia e devono avere almeno due qualità, la novità e la semplicità, questa ha anche una terza caratteristica che è la verità, ecco perche noi siamo rassegnati a vincere. . . https://www.youtube.com/watch?v=xc7z99TIaK8 "
Questo video - La continuità vitale dell'essere umano - 1/9/2002 su SAUS TV ! Clicca qui http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec/videos?view=0
e www.simec.org utili per conoscere la scuola monetaria auritiana. 
" Una volta la gente lavorava per un guadagno, oggi la gente lavora per pagare i debiti. Noi abbiamo il dovere di ribellarci altrimenti i nostri figli e le nuove generazioni non avranno altra scelta tra il suicidio e la disperazione"
https://www.youtube.com/watch?v=DBE6ayI8-BQ
Terza 3° parte Giacinto Auriti : ". . . quando oggi i politici pretendono di giudicare la storia. . . e la guerra. . . questo giudizio non puo' essere fatto in nome di un principio di "giustizia" perchè la giustizia allora si deve applicare per tutti. . . . e ignorare. . .come è successo anche in Israele. . . quando noi parliamo di queste cose dobbiamo cominciare a leggere la storia. . . qualunque dramma di genocidio. . . va condannato. . . quelli che vogliono fare giustizia. . . usano due regole, una regola per chi è giudicato e un'altra regola per se stessi perchè hanno la forza, quindi il ragionamento che viene fatto è quello delle molte verità. . . la scuola dei sofisti greci. . . scuola filosofi di Atene. . . enunciava e praticava la teoria della doppia verità, per cui ad un certo punto ognuno sostiene la verità che fa comodo, non si parla più del discorso giustizia, del giudice che dovrebbe essere assolutamente equidistante dalle parti, ma si parla della raccomandazione e del clientelismo. . . Quand'è che noi possiamo cominciare a costruire dalla base la speranza per una Giustizia nuova? Questo puo' avvenire solamente a una condizione. . . che si tolga dalle mani dei vertici bancari mondiali la proprietà della moneta e si faccia di ogni popolo il proprietario della sua moneta. . . San Padre Pio fu avvicinato da un Magistrato. . . che disse:" sai noi magistrati. . . ci prendiamo le pratiche che ci convengono e ce le compriamo". . . San Padre Pio. . . dette un calcio nel sedere a questo Magistrato e lo fece rotolare per le scale. . Abbiamo trovato la logica per scrivere la storia. . . le rivoluzioni si fanno a tavolino, non è vero che si fanno in piazza, io ricordo i miei compagni di scuola morti in guerra. . . erano alcuni fascisti altri comunisti. . . io ero così costernato da questo fatto. . . li conoscevo tutti e due e sapevo che erano entrambi onesti. . . quello che conta non è la qualità dell'idea ma l'onestà con cui ci si crede. . . pensare per costruire un'alternativa nuova. . . oggi siamo arrivati a quella che abbiamo definito democrazia integrale. . . sostituire alla moneta-debito la MONETA PROPRIETA'. . . https://www.youtube.com/watch?v=1pG2HuvpznI "
Buon ascolto P. S. - Per condividere fare copia e incolla a tutto questo testo di presentazione
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https://www.youtube.com/watch?v=DBE6ayI8-BQ
Seconda 2° parte Giacinto Auriti :
". . .cominciamo a capire che cosa significa il pluralismo religioso. . . è una scelta essenzialmente massonica, la massoneria è la società che strumentalizza. . . tutti quegli strumenti formali inventati dalle scuole del diritto moderno, per cui il concetto di società non ha contenuto umano, il concetto di società diventa un fantasma. . . gli uomini passano in seconda linea. . . Il collegamento vero tra persone che si conoscevano e quindi erano in grado o di amarsi o di odiarsi. . . non si puo' amare una persona che non si conosce, e noi aggiungiamo non si puo' odiare una persona che non si conosce. . . oggi sul presupposto dei fantasmi giuridici. . . lo stato costituzionale, la gente va alla guerra e si ammazza senza che ci sia il presupposto dell'odio. . . quando si parla di guerra. . . non esiste un principio che trascende il rapporto di forza. . . che è quello che riguarda una valutazione puramente di potenza e non di giustizia. . . capire che il bandolo della matassa sta nelle mani di chi ha i soldi, la proprietà della moneta all'atto dell'emissione sta nelle mani di chi è il padrone della storia. . . è diventato il gendarme del mondo, stabilisce quello che è giusto e quello che non lo è. . . le banche centrali vogliono la guerra. . . significa eliminare alcuni debiti. . . o accentuare l'indebitamento per chi deve essere stritolato. . . per cui l'uomo della strada diventa uno strumento nelle mani di chi ha la sovranità monetaria. . . oggi tutti i popoli del mondo sono poveri perchè hanno un debito pari a tutto il loro denaro, perchè tutto il denaro in circolazione oggi è moneta nominale (debito del portatore). . . chi sceglie la musica sono i padroni del denaro. . . la ricerca delle cause è sempre al di sotto di quella che è la verità apparente, l'immagine creata dai giornali dalla televisione è arbitraria. . . il principio di giustizia vale quando fa comodo. . . nella storia ci sono i raccomandati di ferro e quelli che non sono raccomndati. . . https://www.youtube.com/watch?v=f1Y2GMsxMqI "
Buon ascolto P. S. - Per condividere fare copia e incolla a tutto questo testo di presentazione
Altri video in SAUS TV su You Tube Prima 1° parte di un sempre attuale, Giacinto Auriti :
". . . si impone in modo clamoroso la necessità di occuparci del fenomeno. . . guerra che si sta sempre più accentuando. . . mi piace quando si inizia un discorso di questa portata, trovare il bandolo della matassa per cominciare a far capire. . . quello che sta veramente succedendo. . . per spiegare questo fenomeno mi piace ricordare una battuta molto nota negli ambienti politici e dell'alta finanza. . . questa frase è essenziale, dice Krylenko: " Chi paga il pifferaio sceglie la musica ". . . su questa premessa io voglio vedere se i personaggi. . . alla ribalta. . . appartengono alla categoria di chi paga. Oppure dei pifferai ?. . . A questo punto. . . chi è che paga?. . . Chi controlla la fabbrica della moneta. . . chi paga è esattamente chi sta nelle condizioni di controllare i vertici bancari mondiali. . . quando si dice, paga il Fondo Monetario Internazionale. . . è un fantasma giuridico, cioè quella che noi chiamiamo la società anonima, perchè tutte le organizzazioni bancarie sono organizzate con lo schema delle società anonime. . . il fantasma giuridico. . . strumento. . . nelle mani. . . dell'America. . . tra la Federal Reser Bank e la Banca d'Inghilterra vi è un nesso tradizionale di collaborazione così che questi sono diventati i padroni della moneta con un dominio di dimensioni mondiali. . . Uno degli argomenti che oggi è molto valorizzato. . . è quello di dire che noi dobbiamo creare la commistione delle culture delle razze e delle religioni per determinare la globalizzazione della società. . . con regole di convivenza completamente nuove e che danno una dimensione nuova e totale della libertà. . . Quello che sta succedendo. . . è anche la conseguenza della incompatibilità religiosa che si è creata tra alcuni gruppi etnici, noi sappiamo che la guerra di religione. . . è forse una delle forme piu' feroci di guerre civili. . . quando i signori del nostro governo fanno entrare in Italia elementi dell' islam, elementi di tante altre religioni. . . fanno la balcanizzazione dell'Italia. . . noi siamo rispettosi di tutti i gruppi etnici di tutte le scelte religiose. . . a una condizione, chi si rispetti reciprocamente la libertà decisionale, la libertà del culto. . . per esempio nel rapporto tra religione cattolica e l'islam. . . non esite il principio di reciprocità. . . sicchè il principio di giustizia qui è teorizzato solamente da gente. . . tra chi paga e chi fa il pifferaio a questo punto la grande domanda: il nostro governo è fatto di chi paga o chi fa il pifferaio ?. . . è il comportamento concludente che dimostra che questi signori fanno i pifferai e non fanno quelli che scelgono la musica. . . e allora si crea la cultura programmata del globalismo. . . con la commistione delle razze e delle culture si determina un tale malessere sociale per cui chi comanda, comanda con tranquillità senza paura che la sua sovranità possa essere messa in discussione, perchè chi paga il pifferaio sceglie la musica. . . https://www.youtube.com/watch?v=A2weyuOPwAo "
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https://www.youtube.com/watch?v=A2weyuOPwAo
Nona 9° e ultima Parte - Giacinto Auriti : ". . . Quando Cristo di fronte a Caifa, gli domanda Caifa: "sei tu il figlio di Dio?" Cristo: "Si lo sono. " E' per questo va in croce. . . devo credere che lui è il Figlio di Dio, perchè altrimenti avrebbe mentito non per salvarsi. . . ma per andare in croce il che è assurdo, tanto più perchè poco prima aveva detto: ". . . allontana da me se puoi questo calice amaro". . . ecco perchè è il Sacramento dell'Eucarestia che da la prova che l'unico vero cristianesimo è il cattolicesimo, è la chiesa di Roma il vero cristianesimo, il protestantesimo è stato programmato dalla massoneria inglese, dalle alte logge della banca d'Inghilterra. . . . la fine del Re di Francia. . il Nekker delegato della banca d'Inghilterra ma presidente della banca protestante. . . fu ministro delle finanze del Re e lui indebitò la corona con l'oro-carta. . . i Re cattolici tutti della vecchia Europa. . . sono crollati perchè si sono indebitati verso i banchieri per quella moneta che i banchieri producevano a costo tipografico. . . e che loro stessi avrebbero potuto creare a costo nullo solo se avessero capito che la moneta ha VALORE INDOTTO e non valore creditizio. Quando uno non capisce certe verità è culturalmente subordinato. . . un lord inglese parla con E. Poud e dice : "noi abbiamo messo 20 anni per battere Napoleone ci basteranno 5 anni per battere il fascismo". . . la storia gli ha dato ragione. . . quando tu metti di fronte un'esercito di eroi e un'esercito di bombardieri, attrezzatura altamente tecnologica guidati da ingegneri e da banchieri, vincono purtroppo gli ingegneri. . . In questa situazione noi vogliamo proporre un'alternativa storica. . . è un messaggio questo, che è testimonianza di verità. . . siamo fiduciosi, abbiamo il presagio di vittoria perchè malgrado le apparenze Dio è più forte di satana. Grazie https://www.youtube.com/watch?v=Uj_7EjI5Ys0 " Buon ascolto
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Rapisce e stupra la collega per convertirla all'Islam. Rinchiusa e brutalizzata per 5 giorni finchè non si è convertita all'Islam, salvata dall'intervento della polizia, Gabriele Bertocchi - Dom, 27/12/2015 Un ingegnere musulmano ha proposto alla collega di sposarsi. La risposta è stata negativa, poichè la famiglia della 27enne non avrebbe acconsentito a un matrimonio interreligioso.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/rapisce-e-strupra-collega-convertirla-allislam-1207941.html
LA NATO NELLA MERDA! I camion cisterna dell'Isis in viaggio verso la Turchia. Mosca mostra le prove del contrabbando di petrolio dell'Isis verso la Turchia. Nel video i bombardamenti russi sui convogli con l'oro nero del Califfato. Sergio Rame - Dom, 27/12/2015 - La Russia ha diffuso le spettacolari immagini che incastrano Recep Tayyip Erdoğan. Le rilevazioni aeree russe dei camion cisterna dell'Isis in viaggio verso la Turchia. Sono le prove del contrabbando di petrolio dei tagliagole dello Stato islamico verso la Turchia e dei bombardamenti russi sui convogli che trasportano l'oro nero del Califfato (guarda qui). Immagini che, una volta per tutte, rivelano il doppio gioco di Ankara che da una parte siede nella coalizione anti Isis e dall'altra foraggia economicamente i jihadisti di Abu Bakr al Baghdadi. A Mosca, in un briefing con la stampa organizzato al ministero della Difesa, i generali russi hanno prodotto video e immagini aeree dei caccia russi che polverizzano lunghe colonne di camion cisterna che trasportano il petrolio da vendere sul mercato nero. Seduto al tavolo delle conferenze, in una enorme sala proiezioni, il generale Sergei Rudskoy ha illustrato le immagini che scorrevano alle sue spalle su uno schermo gigante. Solo nell'ultima settimana, secondo fonti vicine al Cremlino, sono state distrutte diciassette colonne di mezzi e, da quando a settembre è cominciata la campagna aerea in Siria, Mosca ha ridotto in fumo quasi 2mila camion cisterna.
I camion cisterna dell'Isis in viaggio verso la Turchia
Le immagini screditano Erdoğan che aveva smentito pubblicamente i legami tra la Turchia e i miliziani dello Stato islamico. Vladimir Putin ha ingaggiato un testa-a-testa frontale dopo che gli F-16 di Ankara hanno abbattuto uno dei caccia russi impegnati nelle operazioni militari per annientare le bandiere nere in Siria. Nelle scorse settimane il governo di Mosca ha pubblicamente accusato Erdoğan e la sua famiglia di fare affari con il petrolio dell'Isis. I servizi di intelligence russa sono stati in grado di rilevare ben 12mila camion andare e venire dalla Turchia, attraverso il valico di frontiera di Zakho, vicino tanto alla frontiera turca con la Siria che a quella con l'Iraq. "Si è registrata anche una deviazione dal percorso consueto dei convogli - fanno sapere da Mosca - proprio per cercare di sfuggire ai bombardamenti russi, ma la Turchia rimane comunque la destinazione finale della rotta di contrabbando".
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se nel VATICANO non avessero sputato contro Gesù Cristo? Oggi Giacinto Auriti sarebbe sugli altari! e qualsiasi potere sia politico che religioso, che non sia un potere SOVRANITà PIENA O REALE ASSOLUTA? NON HA NESSUN DIRITTO DI ESISTERE PERCHé è DIVENTATO UNA CORRUZIONE, UNA MINACCIA PER IL POPOLO! ECCO PERCHé, la Chiesa non ha nessun diritto di parlare di Pastorale Sociale, quello che le è rimasto è il culto.
è RIDICOLO PENSARE CHE UN SPA FED FMI, POSSANO AIUTARE QUALCUNO, IL PARASSITA NON LO UCCIDE SUBITO PER POTERLO DISSANGUARE PIù A LUNGO NEL TEMPO!
DOPO LA MIA OPPOSIZIONE PACIFICA E DEMOCRATICA? SI STRACCERà IL TESSUTO SOCIALE!
Istat: un italiano(pecora) vale 342.000 euro. Prima valutazione su capacità di generare reddito. 23 febbraio, #Istat: un italiano vale 342.000 euro [ ovviamente, gli uomini, sono come gli animali, per il talmud di Rothschild, quindi tutto si riduce ad una valutazione economica. ecco perché, quello della massoneria è alto tradimento! ] "Il capitale umano di ciascun italiano equivarrebbe a circa 342mila euro''. Lo stima l'Istat, che diffonde per la prima volta "informazioni sperimentali circa il valore monetario attribuibile allo stock del capitale umano'', cioè la capacità di generare reddito. La cifra, riferita al 2008, riguarda le attività di mercato.

Ucraina: partito Ianukovich lo scarica. ( si cerca, ipocritamente, il capro espiatorio, che, con tutti i suoi difetti, lui ha cercato, inutilmente, di dialogare, per, finire di: non vedere, i veri crimini del sistema massonico Bildenberg, delle False Banche Centrali, truffa Spa, di privati azionisti, ormai, i commercianti di schivi, i commercianti dei popoli.) E' accusato di essere il responsabile della strage di Kiev. 23 febbraio, #Ucraina: partito Ianukovich lo scaricav. KIEV, [ quando i burattini si ribelleranno, contro, il loro burattinaio Rothschild? questo sistema massonico, delle false democrazie del signoraggio bancario è così corrotto, che, nulla è più falso, di dover trovare, le colpe solo, in qualcuno, quando le gerarchie della piramide massonica: il NWO-FMi, manovrano i popoli, seguendo l'interesse: delle Banche Centrali, Spa, cioè, il satanismo ideologico e pratico, che, ha imposto la religione dell'evoluzionismo, nel suo odio spietato contro il Creatore dell'Universo. ] Il partito delle Regioni dell'ormai ex presidente ucraino Viktor Ianukovich lo ha scaricato, indicando lui, e i suoi più stretti collaboratori, come "responsabili" delle violenze di Kiev in cui, tra agenti e insorti, sono morte almeno 82 persone. "Il paese - si legge in una nota - è stato ingannato e derubato, ma, questo non è nulla rispetto al dolore di decine di famiglie, che, hanno perso i propri cari. L'Ucraina è stata tradita. Ianukovich e il suo staff, sono i responsabili di ciò". ( facile dire oggi queste cose, oggi, ma, si deve ancora conoscere la mano di chi ha sparato! e se era il Governo che voleva sparare? lui avrebbe fatto una strage! certamente, i servizi segreti del NWO, i satanisti, hanno avuto il loro gioco, nella situazione. perché, è chiaro, che, l'Europa si vuole annettere l'Ucraina. )

G20: ok a target crescita mondiale. ( libertà di mentire, è sublime libertà di uccidere! ) Ulteriore aumento Pil del 2% in 5 anni, vale oltre 2.000 mld dlr. 23 febbraio. NEW YORK, [ma, non esiste una contabilità, del Fondo Monetario internazionale, perché, è tutto un falso in bilancio, una truffa, del signoraggio bancario, che, chiude il bilancio a zero, facendo sparire, nelle Isole Cayman, il 100%, del denaro di tutto il mondo. [senza contare la truffa, del debito pubblico, e quella della riserva frazionaria che porta il costo del denaro al 270%] e da tutto questo, nasce un prelievo fiscale, che, si conclude con la guerra mondiale, perché, la avidità degli uomini del sistema massonico, è tale, che, loro hanno stampato titoli e danaro, che, supera di 100 volte, il prodotto interno lordo del pianeta e poi, per non fare bancarotta, devono uccidere, almeno, 5miliardi di persone, perché, questo sistema perverso [della moneta prestata a debito] possa rigenerarsi, e quindi, i poteri occulti e massonici, possano acquisire maggiori poteri sui Governi, fino ad esautorare, i Governi, e quindi i popoli, di ogni prerogativa sovrana]]. Il G20 raggiunge un accordo per attuare politiche e riforme che puntino ad accelerare la crescita economica globale di un ulteriore 2%, rispetto all'attuale traiettoria di crescita, nei prossimi cinque anni.
Le politiche di sviluppo possono tradursi in ''2.000 miliardi di dollari di attivita' economica'' in piu' e decine di milioni di posto di lavoro. ''Le nuove misure saranno prese in un contesto di sostenibilita' di bilancio''... [e poiché il tutto non termina in modo matematico, ma, in modo traumatico, cioè, a motivo della strage di una guerra mondiale nuclerare, quindi, loro, Illuminati, massoni, possono realizzare quello, che, loro vogliono, e possono, anche, mantenere la solidità, delle loro parole, perché, drammaticamente, comunque, il genere umano, finirà in un collasso.. a meno che Israele, non distrugge, in questo mese, tutta la LEGA ARABA, con le armi nucleari!]

23 febbraio, KABUL, [ il balletto della morte, della religione più corrotta e più pericolosa del mondo! di maniaci religiosi, in possesso di armi nucleari iraniane, per il califfato mondiale ] In un attacco compiuto da talebani nell'Afghanistan orientale sono stati uccisi 20 soldati afghani, mentre altri sette sono stati catturati. Lo rendono noto le autorità provinciali. La rivendicazione e' giunta con un comunicato del portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. L'attacco è avvenuto nella provincia di Kunar, alla frontiera con il Pakistan, contro una postazione dell'esercito afghano. [] intorno alle 3.00.Pakistan:raid aereo su talebani,18 morti. Terza operazione dei jet governativi in 3 giorni

Marò: ministro India, nessun cedimento. Nessun compromesso, saranno giudicati con leggi nostro paese. 23 febbraio, NEW DELHI, [ tutti i peli di satana: " ma, nessuno, ha mai invocato cedimenti! ma, soltanto un processo giusto, che, non veda la comunità mondiale, come un pirata! tutto il male che tu stai facendo? lo riavrai tutto, indietro, con gli interessi! "] Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony ha negato che vi siano cedimenti del governo riguardo al processo dei marò. "Stiamo andando avanti su questa vicenda in base alle leggi indiane". Ha poi assicurato che "non c'e' spazio per compromessi" e non "faremo marcia indietro": "saranno processati con le leggi del nostro Paese". Domani pomeriggio il procuratore indiano G.E. Vahanvati dovrebbe presentare alla Corte Suprema la soluzione trovata dal governo per processare i due Fucilieri.

Iran: Netanyahu, a un passo da nucleare. "Nei negoziati con 5+1, senza dare nulla in cambio" [ tutta la LEGA ARABA, deve dare in cambio, della pace, la rinuncia alla sharia! ] 23 febbraio, GERUSALEMME, [ questo aspettare la guerra nucleare, da un momento all'altro, è totalmente assurdo! ] Il premier israeliano Benyamin Netanyahu teme che, malgrado gli sforzi della comunità internazionale, l'Iran riuscirà in definitiva ad imporsi come Paese ''sulla soglia nucleare... con la capacità di arricchire (uranio, ndr) e di sviluppare missili intercontinentali''. Nelle trattative con i Paesi del 5+1 ''l'Iran riceverà tutto, senza dare alcunché in cambio''. Il premier ha fatto queste osservazioni durante la seduta del Consiglio dei ministri.

king SAUDI ARABIA.. I am the Governor of the Kingdom of God: UNIUS REI on earth, Messiah and Mahdì! a true prophet? is only a messenger, POSTMAN, HERALD. but, I have the power, legislative, I'm much more than just an ambassador.. it is as if the King of SAUDI ARABIA, would send her a Governor, on a planet in another galaxy to represent SAUDI ARABIA, with special powers, sovereign, absolute sovereignty and representation, I am the government of God on earth, for you, that, are all going to die!.. io sono il Governatore del Regno di Dio: UNIUS REI, sulla terra! un vero profeta? è soltanto, un messaggero, POSTINO, ARALDO. ma, io ho la potestà, legislativa, io sono molto di più di un semplice Ambasciatore.. è come se, il Re della ARABIA SAUDITA, mandasse un suo Governatore, su un pianeta, di un altra Galassia a rappresentare la ARABIA SAUDITA, con poteri speciali, sovrani, assoluti, di sovranità e rappresentanza, io sono il Governo di Dio sulla terra, perché voi state tutti per morire!

Anonyemous [said] There is no peace attained after Israel is created. That means God do not bless the return of Jews to Israel. [answer] è tutto il contrario! Dio vuole farli tornare, tutti gli ebrei del mondo.. e per questo, colpirà il mondo, con la terza guerra mondiale nucleare... is quite the opposite! God wants them back, all the Jews of the world.. and for that, hit the world with a nuclear World War III. Benjamin Netanyahu, certo, se, noi vogliamo, anche, in una totale boiata, noi possiamo trovare, qualche traccia di verità.. ma, questa è la merda, che, il tuo amico, il Re della Arabia Saudita, fa leggere nel suo corano, ai suoi asini! [ Islam Just Embrace Islam the Religion of Peace ] /watch?v=9R2vHVxNn48&google_comment_id=z13cxlaj2mmhwztel223srpx2nvfsjshr04&google_view_type#gpluscomments [] Anonyemous [] /profile_redirector/103531541712418893324. Study the reason of world war 1 till now. Who instigate it? Is it a coincidence a nation named Israel emerge not through peace but via war? They have successfully cause turmoil in middle east, Think about it. Who supply weapons to rebels in Middle Easts so that those rebels terrorize the govts. Now its Ukraine-Russia's turn. Too obvious.

[ open letter to Rothschild criminal ] anche tu, finirai, in qualche modo, stando all'inferno, per imprimere, nel pavimento di una Chiesa, e nell'esoterico telo della Sindone di Torino, il tuo volto, nel tuo disperato tentativo, patetico, di poter essere perdonato, nel giorno del giudizio universale.. nella mia Chiesa, dove l'ombra: della mano sinistra, del grande crocifisso dell'altare: si proietta per terra, c'è impressa, disegnata, ed incisa, nel marmo, la faccia di tuo nonno fariseo, solo in minima parte, consumata dal fuoco dell'inferno, ed io ho fatto la foto, di quella merda, che, non sono riuscito a cancellare, lavare, e che tutti possono vedere, nella mia raccolta fotografica. Tutti quelli che, mi disubbidiscono? loro sono destinati a farti compagnia all'inferno, anche!

[ open letter to Benny Hinn ] se, io ho capito cosa è un cristianesimo in potenza? io lo devo, ai tuoi insegnamenti! grazie! e non alla laurea in teologia(Baccellierato), di studi spitualmente sterili della Chiesa Cattolica ( che farebbe bene, a dare i tuoi insegnamenti nei seminari, dove si formano i futuri preti ), oggi, al mio ministero politico di Unius Rei, è stata aggiunta, una nuova potenza, semplicemente, perché, io sono un cristiano biblico fondamentalista, nato di nuovo, come tanti. [ questo è un potere, che, Dio concede a tutti i cristiani, che, sanno avere, una loro posizione presso Dio: per esempio: tutti siamo seduti nel cuore di Gesù, sul Trono di Dio, alla destra del PADRE JHWH, perché, noi siamo rivestiti di Cristo, e soltanto, avendo, questa posizione, fondamentale, e fondativa, noi ci possiamo appropriare, delle 2500 benedizioni, che, sono presenti nella Bibbia, un tesoro immenso, per la fede, che, pochi conoscono di avere! ] 1Cor 3,21. Quindi nessuno ponga, la sua gloria negli uomini, perché, tutto è vostro: 22. Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! 23. Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio". [ quindi tutto è mio, il presente ed il futuro è mio, sono miei! ]

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] perché, voi siete così infelici, ed ignoranti, al punto tale, da pensare, che, la Bibbia, parla di voi, soltanto, quando, vi menziona in modo esplicito? Sempre, quando parla di qualsiasi peccato, come atteggiamento generale, Dio istruisce, sempre tutti i peccatori, cioè, tutto il genere umano! Quindi, nel passo che, segue per esempio, ci siamo tutti, a vario titolo, perché, qualcuno potrebbe profanare, danneggiare, dissacrare il proprio corpo, con una infinita tipologia di abusi diversi. 1Cor 3,16-20. 16. Non sapete che, voi siete tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se, uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché, santo è il tempio di Dio, che, siete voi. 18. Nessuno si illuda. Se, qualcuno tra voi, si crede un sapiente, in questo mondo, si faccia stolto, per diventare sapiente; 19. perché, la sapienza di questo mondo, è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli prende, i sapienti per mezzo della loro astuzia. 20. E ancora: Il Signore sa, che, i disegni dei sapienti sono vani.

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] chi, tra di voi è così infelice, da improvvisarsi, laureato in esegesi? [ Servizio Lgbt, ora ci spiega anche la Bibbia? A Torino in via di distribuzione nelle scuole schede che, usano la Bibbia per parlare di omosessualità ] 1. non esiste una superiorità del Nuovo Testamento, che, può essere messa in contrapposizione, al Vecchio Testamento ( perché, Dio non è mi stato vecchio! ) 2. tutta la Bibbia, è una continua chiamata alla conversione, ma, al contempo, è una esplicita, non ambigua, condanna di ogni forma di peccato, e l'omosessulità è peccato! anche se, nessuno si erge a giudice del singolo peccatore (perché, ogni coscienza, ha una relazione con Dio, personalmente, l'unico idoneo a giudicare la coscienza).. ma, l'omossessualità, in se, è un intrinseco disordine morale (e questo, è un intrinseco insegnamento biblico, e quindi, anche, un universale eterno insegnamento della Chiesa), come potrebbe, anche, essere l'errato rapporto sessuale, naturale, o contro natura, anche, all'interno di una coppia di eterosessuali sposati.. perché, la sessualità deve rappresentare l'amore, la vita, la virtù, e non l'aborto, rapporti, sado maso, complicità vergognose, ecc..
king Saudi Arabia, disubbidire alla purezza, della mia coscienza, incorruttibile, sempre viva alla Presenza di Dio JHWH: 1. è alto: tradimento! 2. significa rinunciare, al paradiso, perché, anche, se, io sono un politico universale, poi, io sono sempre il Governo, governatore, che, il Regno di Dio ha procurato per voi! 3. significa cadere sotto maledizione, ed andare incontro, a disastri cataclismi, terremoti, malattie, incidenti e tribolazioni, perché, è della giustizia eterna di Dio, punire e terrorizzare i ribelli!

king Saudi Arabia, tanto per incominciare, io sono l'unico, che, non ha un interesse personale, ad essere unius REI, visto che la vita, su questo pianeta, presto non sarà più una garanzia per nessuno, senza di me! non che, io possa essere insensibile, alle maggioranze, ma, se, la minoranza dimostra di avere ragione? io sono, il giudice, e quindi, io seguo la linea del diritto, giustizia, razionalità, non devo, quindi, seguire, necessariamente, la linea della maggioranza! altrimenti, noi dovremmo dire,, che sono i prepotenti, quelli che hanno ragione.. allora, io sarei peggiore, dei farisei!

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cristianofobia ed il tempo dei mostri! 11 dicembre 2013. In Inghilterra un nuovo caso di discriminazione cristiana. (di Lupo Glori) Ancora un caso di intolleranza e discriminazione cristiana. Dall'Inghilterra arriva, infatti, la notizia della condanna da parte della Corte Suprema al pagamento di una multa di 3.600 sterline (circa 4.400 €) per due albergatori cristiani, Peter e Hazelmary Bull, che nel settembre 2008 si rifiutarono, all'interno del loro hotel, di mettere a disposizione di una coppia omosessuale una stanza matrimoniale. Lady Hale, vice presidente della Corte Suprema, ha giustificato con queste parole la sentenza arrivata a cinque anni di distanza dall'accaduto: «l'orientamento sessuale è una componente fondamentale dell'identità di un individuo ma secoli di discriminazioni e persecuzioni hanno negato agli omosessuali il diritto di realizzare se stessi e questo è un affronto alla loro dignità umana».
Tuttavia la vicenda ha delle cause ben precise. In coerenza con il credo religioso i proprietari del Chymorvah Hotel da 25 anni hanno adottato all' interno dell'hotel la seguente regola: solo le coppie regolarmente sposate possono dividere una camera matrimoniale, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In tal senso i coniugi Bull, ignari del fatto che la prenotazione di una camera doppia fosse stata fatta da una coppia omosessuale, non avevano fatto altro che applicare il principio che da sempre vigeva all'interno dell' hotel. Cosi quando Steven Preddy e il suo compagno Martyn Hall si presentarono al Chymorvah Hotel furono pregati di rispettare le "regole della casa" e alloggiare in due stanze singole invece che nella matrimoniale. Per tutta risposta la coppia omosessuale abbandonò l'albergo furibonda accusando i coniugi Bull di discriminazione sessuale e promettendo che la vicenda non si sarebbe chiusa li. Dalle parole ai fatti e così i Bull furono citati in giudizio per danni dalla coppia omosessuale e condannati prima dal tribunale di Bristol, successivamente dalla Corte d'Appello e ora dalla Corte Suprema che con la sua sentenza mette la parola fine sulla vicenda.
La signora Bull, non appena appresa la condanna definitiva, ha espresso il suo disappunto al "Daily Mail" dichiarando: «siamo profondamente delusi e amareggiati dalla sentenza perché io e mio marito siamo solo dei semplici cristiani che credono nell'importanza del matrimonio come unione di un uomo e una donna e questo convincimento non è basato sull'ostilità nei confronti di nessuno. La Gran Bretagna dovrebbe essere un paese di libertà e tolleranza, ma sembra che il credo religioso sia destinato a passare sempre in secondo piano di fronte all'esigenza del "politicamente corretto ad ogni costo"(…), ma i giudici hanno, non solo eluso il problema, ma anche rafforzato la convinzione che i diritti dei gay debbano trionfare sempre e comunque».
Purtroppo per i coraggiosi coniugi Bull oltre i danni si è aggiunta anche la beffa dal momento che si sono trovati improvvisamente, loro malgrado, al centro di una persecuzione morale che non gli ha risparmiato atti vandalici e minacce di morte. Il boicottaggio mediatico scatenatosi nei loro confronti ha portato ad un drastico calo nelle prenotazioni e alla fine, lo scorso settembre, la coppia è stata costretta a chiudere la loro trentennale attività del Chymorvah Hotel. Tuttavia la signora Bull, consapevole di aver agito secondo coscienza, non è pentita ed ha cosi tenuto a precisare: «non abbiamo rimpianti per quello che abbiamo fatto e non ci vergogneremo mai delle nostre convinzioni religiose». Mike Judge, portavoce del "Christian Institute", che si è fatto carico delle spese legali del processo ha denunciato il clima di intolleranza anti-cristiano sottolineando come la decisione della Corte Suprema rappresenti l'ennesimo «schiaffo in faccia ai cristiani». Questa nuova, triste ed allarmante, vicenda, conferma il clima di repressione e intolleranza nei confronti di coloro che, in nome del loro credo religioso, si oppongono alla dittatura omosessualista rivendicando l'unicità del matrimonio tra un uomo ed una donna. (Lupo Glori)

18 settembre 2013. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non meno importante appare uno studio condotto dall'IHS Jane's, la società di consulenza britannica specializzata in temi relativi alla Difesa.
Secondo tale documento, stilato sulla base di testimonianze e di fonti d'intelligence e pubblicato dal quotidiano "The Daily Telegraph", la metà dei circa 100 mila "ribelli", che ‒ frammentati in mille differenti gruppi ‒ combattono contro il regime siriano, sarebbe jihadista o apparterrebbe al fanatismo islamico. In particolare, 10 mila di loro sarebbero emanazione diretta o comunque collegati ad al Qaeda: loro scopo sarebbe quello di fare della Siria un "emirato" in seno ad un "califfato" islamico, esteso all'intera regione; tra i 30 ed i 35 mila sarebbero invece membri di gruppi di estremisti islamici, focalizzati sul conflitto locale e senza altre prospettive geo-politiche di medio-larga scala; almeno altri 30 mila apparterrebbero a gruppi, pure islamici, definiti però più "moderati".
Solo un'esigua minoranza di combattenti apparterrebbe a gruppi non islamici o nazionalisti. Non a caso in un discorso audio, diffuso in occasione dell'anniversario degli attacchi dell'11 settembre, il capo della rete al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha raccomandato ai militanti islamici in Siria di non stringere alleanze con chi sia sostenuto dagli Stati arabi del Golfo e dai Paesi occidentali, monito che riflette le profonde rivalità tra fazioni, in competizione tra loro ed unite soltanto dall'odio contro le shabiha, le milizie pro-Assad, accusate d'esser nemiche dello "Stato islamico", nonché dalla sete di potere e di controllo sulle popolazioni delle zone ove esse operano.
Le truppe legate ad al Qaeda sono quelle meglio organizzate, meglio armate, meglio pagate e meglio inserite nel tessuto sociale: il loro enorme potere economico consente di conquistare la simpatia ed il sostegno della gente povera, affamata, malata e stremata dal conflitto, distribuendo cibo e medicine agli adulti, oltre a giocattoli per i bambini, assieme però all'immancabile propaganda islamista. A tal scopo uno di questi gruppi, l'Eil – sigla che sta per Stato islamico in Iraq e in Oriente – ha lanciato un vero e proprio programma di "indottrinamento" dei civili, per "rieducare" i musulmani sunniti siriani più moderati ad un'interpretazione radicale e dura dell'islam. Senza dimenticare la propaganda anti-Assad, scatenata da al Qaeda in Occidente, propaganda che pare abbia già prodotto i propri frutti, fors'anche sin troppo copiosi ed insperati, senz'altro oltre ogni aspettativa anche nell'Occidente cristiano. (Mauro Faverzani)
10 luglio 2013. Si dica la verità sulle "primavere arabe" (di Danilo Quinto) Tre settimane fa, intervenendo alla Camera sulle proteste in corso in Turchia, il Ministro degli Esteri italiano dichiarava: «Ma quale primavera araba? Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi». Come a dire: non toccate le rivolte dei Paesi arabi, libere e democratiche e non le paragonate con niente e nessuno. «Il regime mantiene pieno controllo sull'economia, sui servizi segreti, sulla tv. Però resto ottimista su ciò che sta accadendo nella società. La democrazia non è un concetto, ma un processo: e ogni giorno si registrano novità impensabili fino a pochi mesi fa», diceva la Bonino quando in Egitto c'era ancora Mubarak e i "Fratelli Musulmani" si preparavano a conquistare il potere. «Fino ad oggi – aggiungeva ‒ si andava in piazza contro Israele, la guerra in Iraq, gli Stati Uniti, ma ora si manifesta per le riforme». Le riforme, appunto.
Come la Dichiarazione costituzionale con la quale Morsi, qualche settimana prima della sua deposizione, si appropriava di poteri assoluti maggiori di quelli di Mubarak. Bel risultato, le "primavere arabe". In Tunisia, il Governo provvisorio è dominato dagli islamisti Ennahda (Fratelli Musulmani). In Libia, dopo la caduta di Gheddafi, si scontrano centinaia di bande armate. In Egitto, si va verso la guerra civile. In tutti e tre i Paesi, la situazione economica costringe alla fame una vasta parte della popolazione. La Bonino anche oggi è ottimista. «In Egitto – dice ‒ si confronta una significativa parte di popolazione che considera gli eventi in corso come una fase della rivoluzione che corregge le storture recenti e un'altra parte che li ritiene un passo indietro della transizione democratica, ponendo limitazioni di libertà ai membri della Fratellanza».
Resta un aspetto di verità da chiarire. Chi ha favorito le "primavere arabe" e soprattutto chi ha consentito che l'organizzazione integralista ed eversiva del "Fratelli Musulmani" prendesse il sopravvento, in Egitto e altrove? Su questo punto è illuminante un articolo che è comparso sulla rivista "Eurasia" il 13 maggio 2012, a firma Claudio Mutti, intitolato Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente. Si legge: «Lo stesso "New York Times" ha riconosciuto che alcuni movimenti e capi direttamente impegnati nelle rivolte del 2011 nel Nordafrica e in Medio Oriente (…) hanno ricevuto addestramento e finanziamenti dall'International Republican Institute, dal National Democratic Institute e da Freedom House. Quest'ultima organizzazione, in particolare, nel 2010 aveva accolto negli USA un gruppo di attivisti egiziani e tunisini, per insegnar loro a 'trarre beneficio dalle opportunità della rete attraverso l'interazione con Washington, le organizzazioni internazionali e i media'». Si aggiunge che il National Endowment for Democracy ha comunicato di aver versato nel 2010 più di un milione e mezzo di dollari ad organizzazioni egiziane impegnate nella difesa dei "diritti umani" e nella promozione dei valori democratici.
Si afferma che ai finanziamenti del NED e di altri enti statali americani si sono aggiunti i fondi stanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, che nel 2010 ha finanziato organizzazioni e movimenti in tutto il mondo arabo e in particolare in Egitto e in Tunisia. «Se poi si risale al 2009 e ci si limita a considerare l'Egitto – conclude l'articolo di "Eurasia" ‒ il bilancio dei fondi dell'USAID destinati alle organizzazioni democratiche e dei diritti umani ammonta complessivamente a 62.334.187 dollari».
È facile, a questo punto comprendere chi c'è dietro le cosiddette "primavere arabe", quali sono i presupposti su cui sono nate e quali sono gli interessi coperti dai Governi occidentali. Senza approfondire questa realtà, nessuna politica europea seria è possibile, perché si fonderebbe sull'ipocrisia e sul nascondimento della verità. (Danilo Quinto)

12 giugno 2013 "Primavera" o "contraddizione" turca? (di Roberto de Mattei) Fino a qualche settimana fa la Turchia di Erdogan era presentata dalla stampa occidentale come una potenza in forte espansione economica, garante della democrazia nell'area medio-orientale e destinata ad entrare presto nell'Unione Europea. Ma nella notte tra il 30 e il 31 maggio è venuta alla luce una realtà che non può più essere occultata dai mass-media. La Turchia è un paese instabile, dall'incerto futuro, e ciò che la scuote, non ha niente a che vedere con la falsa primavera araba del 2011 e neppure con l'autentica "primavera latina" del 2013. La rivolta contro le ruspe di piazza Taksim non è la protesta ecologica contro il progetto governativo di distruzione di un parco, ma non è neppure una lotta per gli ideali della democrazia: è invece la spaccatura tra le due anime irreconciliabili della Turchia: quella secolare e laicista, che si richiama alla dittatura di Kemal Ataturk e quella islamica e neo-ottomana di Erdogan, che governa il Paese, con pugno di ferro da undici anni. Se il fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, dopo la Prima Guerra mondiale, volle recidere ogni legame con il passato ottomano, a partire dagli anni Novanta, in nome di una "Rivoluzione culturale" di stampo massonico e illuminista, l'islamismo è tornato con prepotenza sulla scena politica turca. I capi di governo e di Stato che oggi guidano il Paese, Recep Tayyp Erdogan e Abdullah Gül, sono due discepoli di Necmettin Erbakan, l'artefice di un movimento di reislamizzazione che travalica i confini della Turchia e si estende a tutta l'emigrazione turca in Occidente.
La reintroduzione del velo prescritto dalla sharī'a, il divieto di effusioni nei luoghi pubblici e le misure restrittive per la vendita degli alcoolici sono state le gocce che hanno fatto esplodere il vaso del malcontento popolare, soprattutto giovanile. Ma chi protesta contro Erdogan ha la sua sola speranza in un ritorno sulla scena dei militari, i custodi più ortodossi del "kemalismo". Erdogan si è servito dell'Unione Europea per smantellare il potere delle forze armate e permettere alla Turchia di ritrovare la sua identità islamica, cancellata da Atatürk. L'Unione Europea richiede infatti, come condizione per il suo ingresso nelle istituzioni comunitarie, l'allineamento agli "standard democratici" occidentali violati dall'arbitrio dei militari. Ma per la Turchia la "democratizzazione" di Erdogan ha significato la re-islamizzazione del Paese, che vanta oggi il record di moschee, di minareti e di Imam nell'area centro-asiatica.
Gli Stati Uniti e i principali Paesi occidentali, compresa l'Italia, premono per un ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Ma se ciò accadesse, l'Europa avrebbe tra i suoi Stati membri un Paese divenuto islamico, proprio grazie al rispetto di quelle regole democratiche, che in Turchia hanno portato al potere, e stanno consolidando, il fondamentalismo. La Turchia rappresenterebbe un'enclave islamica in Europa, non attraverso le sue minoranze immigrate nel continente europeo, ma in quanto Stato dell'Unione, sullo stesso piano degli altri Paesi che ne sono membri.
E poiché l'UE attribuisce agli Stati membri un peso politico proporzionale a quello demografico, la Turchia, con oltre 80 milioni di abitanti, sarebbe il paese con il maggior numero di parlamentari europei, divenendo l'ago della bilancia della politica interna ed estera del nostro continente. Intanto Erdogan, che fino a ieri appoggiava la rivolta dei Fratelli Musulmani in Siria, accusa i manifestanti turchi di essere guidati da "gruppi estremisti" e "collegati con l'estero", proprio come secondo il presidente Assad avviene in Siria. Quel che sta accadendo, insomma, più che una primavera, può essere definita un'insanabile "contraddizione" turca. (Roberto de Mattei)

La posta in gioco in Siria.
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al-Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio 2011 con Benedetto XVI.
In questa occasione Gawad suggeriva al Santo Padre di dichiarare pubblicamente che l'islam è una religione di pace. La sua richiesta cozza di fatto contro le notizie che ogni giorno arrivano dal Medio Oriente che a partire dall'inizio della cosiddetta "primavera araba" ha visto i movimenti legati all'estremismo islamico, dai "moderati" Fratelli musulmani ai salafiti, governare le sorti di paesi come l'Egitto e la Tunisia a scapito dei cittadini ordinari, anch'essi musulmani, che si vedono ogni giorno privati delle libertà fondamentali in nome della religione. La richiesta del diplomatico egiziano risulta ancora più azzardata nel momento in cui le principali autorità sunnite e sciite hanno dichiarato aperto il jihad in Siria.
Il 12 giugno scorso si è tenuto al Cairo un congresso dei principali leader sunniti, capitanati da Yusuf al-Qaradawi, il teologo di riferimento dei Fratelli musulmani, per dibattere della crisi siriana. Durante il dibattito la parola jihad, intesa come "sforzo militare", è stata la più usata. Il predicatore Muhammad Hassan ha affermato che «il jihad è necessario per i fratelli in Siria, jihad con la mente, con il denaro e con le armi, tutte le forme di jihad». D'altronde già il 2 giugno Yusuf al-Qaradawi aveva dichiarato aperto il jihad contro Hezbollah e Assad: «Ogni musulmano addestrato al combattimento e in grado di farlo deve rendersi disponibile».
La posta in gioco in Siria è alta. Non si tratta più, come sembrava nel 2011, di una battaglia, meglio una guerra, per spodestare uno dei più feroci tiranni della zona, bensì di una lotta fratricida islamica tra sunniti e sciiti, a scapito della maggior parte dei cittadini. Lo scontro in Siria vede da un lato l'asse sciita (regime di Assad, Hezbollah, Iran), sotto l'egida della Russia, e dall'altro l'asse sunnita (il movimento globale dei Fratelli musulmani, dei salafiti e dei jihadisti puri), sponsorizzato dagli Stati Uniti che vedono di buon grado la "moderazione" della Fratellanza.
La situazione siriana sta mettendo in luce la profonda schizofrenia del mondo islamico ufficiale che nei rapporti con l'esterno vuole apparire unito e rassicurante, ma al proprio interno è lacerato e ricorre alla violenza contro il proprio simile. I paesi che hanno per primi sperimentato la cosiddetta "primavera" araba vivono una profonda crisi e gli islamisti al potere sono alla resa dei conti. Al Cairo il 30 giugno prossimo è prevista una manifestazione di massa contro il presidente Morsi organizzata dal movimento Tamarrud, ovvero ribellione, che nelle ultime settimane ha raccolto in tutto il paese firme contro il Presidente accusato di non agire per gli interessi dei cittadini, ma solo per gli interessi dei Fratelli musulmani.
In Egitto la situazione presente vede i cittadini privati quotidianamente dell'elettricità, dei beni primari, ma soprattutto della tanto agognata libertà. Ancora una volta la schizofrenia del mondo islamico, in questo caso di al-Azhar, vale a richiedere dichiarazioni a Papa Francesco a patto che non si intrometta nelle questioni interne quali la condizione dei cristiani in Egitto, ma non pensa alla miseria degli egiziani e dei musulmani più prossimi. È come se si volesse guardare lontano per non vedere nel proprio cuore, è come se si volesse guardare la pagliuzza per non vedere la trave nel proprio occhio. Si guarda alla fantomatica umma, ma non si guarda ai musulmani. È lo stesso errore compiuto dal presidente americano Obama nel giugno 2009 quando dal Cairo si rivolse alla umma, ai musulmani, e non al Medio Oriente nel sua poliedricità e complessità. (Valentina Colombo)

05 marzo 2013. Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave (di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma di nazionalità marocchina, a seguito delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e in vista dell'elezione del nuovo Papa. Redouane ha altresì dichiarato: «Il passato è passato, e dobbiamo lasciarlo agli storici. Dobbiamo invece individuare una nuova metodologia per potere portare avanti il dialogo tra Chiesa cattolica e mondo musulmano».
I riferimenti al passato sono vaghi, ma assumono una chiarezza straordinaria nelle varie dichiarazioni provenienti dai principali esponenti del mondo islamico. I primi commenti si levano dall'Università islamica di al-Azhar al Cairo, istituzione che spesso viene definita il Vaticano dell'islam nonostante l'islam non possa vantare un'autorità simile a quella del Papa. Ebbene in nome di Ahmad al-Tayyeb, gran imam di al-Azhar, Mahmud Azab, responsabile per il dialogo interreligioso dell'università che nel gennaio 2011 ha rotto ufficialmente ogni rapporto con il Vaticano, ha commentato: «La ripresa dei rapporti con il Vaticano dipenderà dalla nuova atmosfera creata dal nuovo Papa. L'iniziativa è nelle mani del Vaticano». Anche Yusuf al-Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani, è stato molto chiaro: «Ora, Dio ha voluto che riprendiamo il dialogo, dopo l'elezione del nuovo Papa». Ancora più esplicito è lo studioso di al-Azhar Mahmud Ashur: «Il nuovo Papa non deve attaccare l'islam». È evidente che Benedetto XVI è considerato un referente scomodo nel suo perenne richiamo alla verità costi quel che costi. A questo punto, per meglio comprendere i commenti seguiti alle sue dimissioni, vale la pena ripercorrere i momenti salienti dei rapporti tra Ratzinger e l'islam. Tutto inizia il 12 settembre 2006 con la Lectio Magistralis all'Università di Ratisbona durante la quale il Santo Padre, riferendosi a Manuele II Paleologo, affermò: nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, ricorda come l'imperatore, toccando il tema della jihād, la guerra santa islamica, si rivolgesse al suo interlocutore con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava».
L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. «Dio non si compiace del sangue ‒ egli dice ‒, non agire secondo ragione, σὺν λόγω, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia…». La citazione scatena le ire del mondo islamico, istituzionale e non. Il 17 settembre, durante l'Angelus, Benedetto XVI ribadisce: «Il mio era un invito al dialogo franco e sincero. (…) Spero che questo valga a placare gli animi». Un dialogo franco e sincero che non si nasconde dietro i fatti, le evidenze storiche e le mezze parole.
Atteggiamento questo che, a quanto pare, non è piaciuto alla maggior parte delle "autorità" islamiche. Le tensioni seguite a Ratisbona hanno visto il Pontefice rendere visita, il 30 novembre 2006, alla Moschea Blu di Istanbul e rivolgersi al Gran Mufti di Istanbul con il seguente auspicio: «Speriamo di trovare insieme strade di pace e di fratellanza per aiutare l'umanità». Benedetto XVI nel corso della visita si era anche raccolto in preghiera con il Mufti per circa un minuto.
Il 6 novembre 2007 il Santo Padre ha addirittura accolto in Vaticano il re dell'Arabia Saudita, Abdullah. Il Pontefice aveva donato al re una grande stampa del 1550 con alcune incisioni e l'immagine del Vaticano, oltre alla medaglia d'oro del Pontificato. Il re, che ricopre l'alta carica religiosa di Custode delle due Sacre Moschee della Mecca e di Medina, ha ricambiato con una scultura d'oro e d'argento raffigurante una palma e un cammello e una spada d'oro con alcune pietre preziose e il fodero interamente in oro. Ha regalato quella spada che tanto non era piaciuta nel discorso di Ratisbona. Un'altra battuta d'arresto nei rapporti tra la Santa Sede e il mondo islamico, si è avuta nel gennaio 2011. Al termine di una "riunione d'emergenza" dell'Accademia per la ricerca islamica, il consiglio di esperti religiosi di Al-Azhar, il segretario generale ha dichiarato: «La decisione votata all'unanimità si inserisce nel quadro delle ripetute dichiarazioni insultanti del papa del Vaticano contro l'Islam e le sue affermazioni che i musulmani discriminano i fedeli di altri credi». Mahmud Azab, che oggi attende il cambio al vertice della Chiesa, aveva aggiunto che la posizione del Vaticano «è lontana dalla verità e rappresenta un'inaccettabile ingerenza negli affari interni dei Paesi islamici». Una spaccatura era nell'aria. Nel Capodanno dello stesso anno, poche ore dopo la strage di 23 fedeli copti ad Alessandria, Benedetto XVI aveva chiesto ai leader della regione «un impegno costante e concreto» in difesa dei cristiani, citando i recenti attacchi in Egitto, Iraq e Nigeria. Dieci giorni dopo aveva ribadito «l'urgente bisogno per i governi di adottare misure efficaci per difendere le minoranze religiose». E se al primo appello il Cairo aveva risposto con il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit che disse: «Gli stranieri non si immischino», al secondo Mubarak aveva richiamato l'ambasciatore in Vaticano «per consultazioni». Durante la recente visita in Libano, Benedetto XVI ha auspicato che «musulmani e cristiani si uniscano per mettere fine alla violenza e alle guerre», ma questo si potrà realizzare solo nella reciproca comprensione e nell'accettazione delle critiche costruttive.
I rappresentanti dell'islam dovrebbero iniziare a fare autocritica e ammettere, come hanno fatto d'altronde alcuni teologi riformisti islamici, che l'interpretazione letterale e conservatrice del Corano può portare al ricorso alla violenza e alla persecuzione nei confronti dei cristiani che, in nome della Trinità, vengono considerati alla stregua dei politeisti. Ora l'auspicio è che il nuovo Pontefice guardi all'islam e ai musulmani con rispetto, ma al contempo nell'amore per la Verità e senza paura, ricordando che sulla sponda sud del Mediterraneo oggi governano, nella maggior parte dei paesi, i Fratelli musulmani il cui logo è rappresentato da un Corano, due spade incrociate (sic!) e dalla parola «Preparatevi» che è l'incipit del versetto 60 della sura VIII «E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro». (Valentina Colombo)

29 novembre 2012. "La religione di Allah prevarrà su questa terra" (icn-news.com)
L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù
Tempio buddista dissacrato dai Musulmani. L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam.
e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non sarà mai accettato.
Chiese dissacrate dai Musulmani. I Cristiani sono "Kuffars" [infedeli] e può anche darsi che tu dica a te stesso: "No, no, no, sono innocenti
Nessun kuffar è innocente". Altro speaker (dopo esplosioni in chiese cristiane a Baghdad): "Anche voi troverete la vostra distruzione
perché la religione di Allah prevarrà su questa terra"

1_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".
Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.
Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".
Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati. Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani. "C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean-Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo-islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.
La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).
In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob-e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".
Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani-Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

2_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012)
Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi-prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.
"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.
In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.
La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.
Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.
Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.
I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.
In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.
L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 06 novembre 2012. Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia. Il Cairo (AsiaNews) – Il nuovo patriarca della Chiesa copta ortodossa, Amba Tawadraus II, difende il ruolo dei cristiani e di tutte le minoranze nella futura Costituzione egiziana, ostaggio dopo degli islamisti dopo le elezioni vinte dai Fratelli Musulmani. Nel suo primo comunicato diffuso ieri sera su tutti i media del Paese il prelato sottolinea che la Chiesa si opporrà a qualsiasi iniziativa della Costituente per introdurre la legge islamica nel Paese. "Se il testo della costituzione sarà scritto solo da una parte della società – spiega – il Paese farà un enorme passo indietro". "Ciò che più caratterizza il nostro Paese – dichiara – è la presenza di cristiani e musulmani insieme in una stessa nazione. La diversità è la nostra più grande ricchezza". Eletto lo scorso 4 novembre, Amba Tawadraus II è stato vescovo della diocesi di Behayra (Rosetta, Delta del Nilo) ed ha studiato nel monastero di Amba Bishoy. Ex farmacista, il nuovo patriarca si è impegnato in passato nella riunificazione di tutte le chiese e, in particolare, dei copti della diaspora dispersi nel mondo. In questi giorni varie personalità internazionali ed egiziane, fra cui il papa Benedetto XVI e il presidente egiziano Morsi hanno spedito messaggi di congratulazioni al nuovo capo della Chiesa copta ortodossa. Oggi, Amba Tawardraus riceverà in visita una delegazione della nunziatura apostolica in Egitto.
P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana spiega che il sostituto di Shenouda III è "una grande figura che conosce molto bene la situazione e i problemi della Chiesa copta ortodossa e della società egiziana". "Egli – continua – ha solo 60 anni e ciò dà speranza alla popolazione cristiana per un mandato di lungo periodo". Il sacerdote sottolinea che tutti i media del Paese hanno seguito passo dopo passo le varie fasi dell'elezione del patriarca, segno che dell'importanza dei cristiani in una terra a maggioranza musulmana. P. Greiche fa notare che nel mondo islamico si sono verificate due differenti reazioni alla nomina di Tawadraus II. I leader dei Fratelli musulmani, fra tutti il presidente Morsi, hanno espresso commenti positivi e di futura collaborazione con il capo della Chiesa copta per la costruzione del Paese. "Tale posizione – sottolinea p. Greiche – fa ben sperare per i futuri rapporti con la maggioranza politica del Paese". I salifiti invece hanno ignorato l'evento, rifiutando di congratularsi con i cristiani e sottolineando il primato della religione musulmana nel Paese.
"Questa mattina – racconta il portavoce della Chiesa cattolica – gli estremisti islamici si sono radunati davanti alle sede della diocesi di Shobra el-Khema (Il Cairo), bloccando l'entrata e lanciando slogan contro i cristiani, il patriarca e il presidente. Essi hanno appeso ai muri del quartiere una serie di cartelli che rinominavano il quartiere abitato dai copti "la nuova moschea di Mohammed Morsi". (S.C.)

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 24 ottobre 2012 - 08:07. Gli sciiti a un bivio. (di Carlo Manetti) L'insurrezione dell'integralismo sunnita in Siria non è che l'ultimo episodio, in ordine di tempo, dello scontro che, fin dalla morte di Maometto (632) ha contrapposto la maggioranza sunnita dell'Umma, vale a dire l'insieme di tutti i musulmani, nell'Islam elevato a livello dell'unica nazione ammessa tra i credenti, alla minoranza sciita. Il termine sciita deriva da "shīat Alī" (fazione di Alī). Nel Corano shīat viene usato come fazione, gruppo di partigiani/sostenitori, sia in senso elogiativo che in senso dispregiativo.
Il punto dottrinale di maggiore differenziazione rispetto ai sunniti riguarda il depositario della corretta interpretazione dell'Islam: questi ultimi lo riconoscono nell'Umma collettivamente intesa, mentre i seguaci di Alī nei discendenti della famiglia del Profeta, vale a dire nello stesso Alī, che ha sposato Fatima, l'unica figlia di Maometto a sopravvivere ed a generare, e nei suoi discendenti.
Questa contrapposizione ha immediatamente avuto riflessi politici e militari, che hanno condotto gli sciiti alla disfatta sul campo di battaglia ed alla conseguente persecuzione. Questo fatto ha contribuito a creare nella cultura sciita una mentalità da minoranza e la totale sfiducia nel potere politico, visto come malvagio di per se stesso ed a cui è doveroso, oltre che utile piegarsi, almeno fin quando non comanda cose contrarie alla fede. Questa congerie culturale ha prodotto l'aspetto etico più caratteristico dello Sciismo e, per contaminazione di tutto l'Islam, vale a dire la taqîya.
Questo istituto consiste nel diritto, quando non nel dovere espresso e codificato, di mentire a riguardo della propria fede, giungendo fino a negarla e/o distorcerla, quando questo sia utile ad evitare al credente un pericolo grave e reale. È da ciò che deriva la elevazione a valore morale e positivo della menzogna, la peculiarità forse più appariscente di tutta l'etica islamica. Altra conseguenza politica rilevante è, a differenza di ciò che avviene nel Sunnismo, una forte distinzione tra il potere politico e quello religioso. È quello che va sotto il nome di teoria quietista, di cui si fa interprete, ancora oggi la massima autorità sciita a livello mondiale, vale a dire l'ayatollah Alī al-Husaynī al-Sīstānī. Il quietismo trova il suo fondamento dottrinale nella teoria dell'imam nascosto, vale a dire il principio secondo cui l'ultimo imam non sarebbe morto, ma sarebbe stato nascosto alla vista degli uomini, fino al suo ritorno come Mahdi, alla fine dei tempi. Nel periodo compreso tra il nascondimento dell'ultimo imam e il ritorno del Mahdi, nessun potere politico è legittimo, nessuno è giusto. Nemmeno l'ascesa al potere in Persia della dinastia safavide e l'imposizione dello sciismo come religione di Stato, ad opera dello Scià Abbas I (1557-1629) ha mutato questo principio.
Fu solo l'ayatollah Ruhollāh Mustafā Mosavi Khomeyni (1902-1989) ad abbandonare tale linea con il suo velayat-e fakih (governo del giurisperito). Sotto l'influsso sunnita egli affermava la necessità di un governo interamente islamico, che, imponendo la vera volontà di Allah permettesse al buon musulmano di vivere come tale. Perché un governo possa essere veramente islamico occorre, sempre secondo il fondatore della Repubblica islamica iraniana, che non solo il detentore del potere politico sia un fedele discepolo dello sciismo, ma che i giurisperiti, vale a dire i conoscitori della vera interpretazione del Corano, controllino non solo la legislazione, ma anche ogni atto amministrativo dello Stato. Il mondo sciita si trova così oggi diviso tra un'interpretazione rivoluzionaria e, per certi versi, eversiva del suo rapporto con la politica, incarnata, però, da quella Persia che ne fu culla e ne è, a tutti gli effetti, guida politica e spirituale, ed il tradizionale quietismo propugnato da più della metà dei suoi fedeli e, soprattutto, sostenuto dalla sua suprema autorità religiosa. (Carlo Manetti)

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 23 ottobre 2012 - 08:50. Ma il difficile è convertire i musulmani. (su www.chiesa) Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto CITTÀ DEL VATICANO, 20 ottobre 2012 – Forse non tutti se l'aspettavano, ma è stata la questione islamica una delle più toccate nelle riflessioni che hanno occupato le prime due settimane del sinodo sulla nuova evangelizzazione.
Ha fatto molto rumore il filmato che il cardinale ghanese Peter Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha mostrato ai padri sinodali durante l'assemblea generale di sabato 13 ottobre. Un filmato pescato su YouTube che denunciava in modo rozzo, e con dati non verificati, l'avanzata demografica dell'islam anche a spese della cristianità. Il porporato ha successivamente chiesto scusa.
Ha fatto ugualmente rumore l'annuncio della visita in Siria, voluta da Benedetto XVI, di una missione sinodale guidata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Della visita non si conoscono per ora le date e l'agenda: "Il Santo Padre ha disposto…"
È passato invece in sordina quanto detto da più prelati in riferimento a un tema che è solitamente tabù nel discorso pubblico della Chiesa cattolica. Quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Il tema è stato affrontato da una mezza dozzina di prelati di altrettanti paesi, che hanno offerto informazioni ed analisi per certi versi inedite.
Il primo a parlare della questione è stato il vescovo assunzionista Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul in Turchia. "In alcune circostanze – ha spiegato il presule originario della Francia – diventa possibile anche l'annuncio di Gesù Cristo. Insieme ad altre pubblicazioni, il Catechismo della Chiesa Cattolica è stato tradotto in turco. I giovani entrano in contatto con la fede cristiana attraverso internet. Anche se siamo praticamente privi di accesso alle radio e alle televisioni pubbliche, possiamo ricorrere alle reti private, molto più utilizzate dai protestanti evangelici che dai cattolici. Da qui la necessità di operai ben preparati e qualificati per la messe che ci attende. A questo apostolato specifico non possiamo rispondere con la buona volontà e con l'improvvisazione". Da parte sua il gesuita Paul Desfarges, vescovo di Constantine e dell'antica Ippona di sant'Agostino, in Algeria, anche lui di origini francesi, ha fatto notare che il dialogo islamo-cristiano è messo oggi sì a dura prova "a causa delle correnti fondamentaliste", ma "anche a causa di una nuova situazione, che seppure gioiosa, provoca sofferenza nelle persone". "In alcuni dei nostri paesi – ha spiegato – abbiamo la grazia di accogliere fedeli che provengono da famiglie musulmane. In generale, essi erano tormentati interiormente già da tempo. Questi nuovi discepoli sono talvolta rifiutati dalle loro famiglie o comunque obbligati a mantenere una grandissima discrezione. Con il tempo, scoprono tuttavia che la loro storia spirituale con Dio è iniziata molto prima della conversione e che lo Spirito li ha guidati attraverso questa o quella persona musulmana del proprio ambiente che incarnava valori spirituali e umani. Questi discepoli ci ricordano, anch'essi, che il dialogo della vita è al centro della testimonianza del Vangelo". L'argomento delle conversioni dall'islam è stato toccato anche dal leader della più corposa comunità cattolica mediorientale, il patriarca maronita Béchara Boutros Rai, che risiede in Libano. "L'evangelizzazione nei paesi arabi – ha detto – è messa in atto in modo indiretto, all'interno delle scuole cattoliche, delle università, degli ospedali e degli istituti appartenenti alle diocesi e agli ordini religiosi aperti sia ai cristiani che ai musulmani. L'evangelizzazione indiretta è praticata soprattutto tramite i mezzi di comunicazione sociale, in particolare quelli cattolici che trasmettono le celebrazioni liturgiche e vari programmi religiosi. Constatiamo tra i musulmani conversioni segrete al cristianesimo".
Particolarmente articolata è stata poi la riflessione dell'arcivescovo Joseph Absi, ausiliare e protosincello a Damasco dei greco-melkiti di Siria, il quale ha registrato "l'apertura di alcuni musulmani al cristianesimo, favorita probabilmente dai mezzi di comunicazione attuali" e il fatto che "alcuni di loro sono persino riusciti a scoprire in Cristo il volto d'amore di Dio Padre".
Ma siccome, ha aggiunto, "i musulmani non riescono a distinguere i cristiani dagli occidentali, poiché per loro non c'è distinzione alcuna tra ciò che è religioso e ciò che è politico e sociale", accade che il comportamento degli occidentali, soprattutto a livello culturale e politico, in generale "nuoce alla sensibilità religiosa e nazionale, ai valori, all'etica e alla cultura dei musulmani" e quindi rappresenta "un ostacolo alla loro apertura nei confronti del cristianesimo e alla loro eventuale evangelizzazione".
Infatti, ha spiegato, "la maggior parte dei musulmani sono convinti che la rilassatezza dei costumi, lo sfruttamento dei popoli poveri e deboli, il disprezzo della religione musulmana che avvertono da parte degli occidentali, provenga dai cristiani o dal cristiano". Di qui la domanda su "come e cosa fare per evitare che i musulmani confondano cristianesimo e Occidente, cristiani e occidentali e si sentano scherniti, frustrati". E la richiesta al sinodo, di "soffermarsi su tale questione per cercare di evitare, nella misura del possibile, tensioni e malintesi e per far sì che i musulmani siano più recettivi nei confronti della Chiesa e del Vangelo".
Di avvicinamento o conversione di musulmani al cristianesimo non hanno parlato solo presuli di paesi arabi, ma anche pastori provenienti dall'Africa o dall'Europa. Il lazzarista italiano Cristoforo Palmieri, vescovo di Rrëshen in Albania, ha parlato infatti dell'urgenza di "evangelizzazione verso i fratelli musulmani che portavano e portano ancora radici cristiane, e che si mostrano aperti all'annuncio".
Mentre Raphaël Balla Guilavogui, vescovo di N'Zérékoré in Guinea, ha rivelato come alle giornate diocesane della gioventù organizzate nel suo paese "partecipano anche alcuni musulmani".
Particolarmente drammatica la constatazione di John Ebebe Ayah, vescovo di Ogoja in Nigeria, il quale ha sottolineato come "molti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle musulmane sognano di convertirsi alla fede cristiana ma non possono realizzare ciò per paura di perdere la propria vita".
Come si può evincere da questi contributi, il fenomeno delle conversioni dall'islam al cristianesimo sembra ancora piuttosto ridotto nei numeri e fortemente contrastato da un mondo musulmano che nella quasi totalità delle sue componenti è ancora incapace di sopportare il diritto di poter cambiare religione.
In una intervista alla Radio Vaticana in lingua francese del 16 ottobre il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha ribadito che "il grande problema sta nel fatto che, nei paesi dove la legge musulmana è quella della maggioranza, fino ad oggi nessun musulmano accetta che la libertà di cambiare religione, o di sceglierla, sia iscritta in un testo giuridico".
Ed ha aggiunto: "In tutte le mie conversazioni con dei musulmani, spesso ben disposti, questo è stato un argomento tabù".
Il diritto di cambiare religione è invece ormai pacificamente acquisito nel mondo di tradizione cristiana. Con risultati a volte sorprendenti come l'impennata di conversioni all'islam che si sta registrando ad Haiti, segnalata dall'Associated Press e oggetto di notizia anche su "L'Osservatore Romano".
Sullo stesso tema, in "Asia News", la drammatica lettera aperta di un algerino convertito dall'islam al cristianesimo, Mohammed Christophe Bilek:
 Musulmani convertiti a Cristo, malvisti dalla Umma e dalle comunità cristiane

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chi entra nei siti a corrompere i link?

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente. L'iniziativa ha suscitato il consenso di molti Padri ma anche la protesta di altri.
Vi presentiamo il video con il commento del prof. Roberto de Mattei.
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Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei

Benjamin Netanyahu, nel mio computer passa, di tutto, CIA, NSA, ecc.. ma questo, non è un problema per me, perché, la più grande potenza, e caratteristica, di questo mio ministero universale politico di Unius REI, è quello di non avere segreti per nessuno!... certo Rothschild e tutti i suoi complici hanno bisogno di avere segreti, perché, loro si devono vergognare, dei loro crimini, associazioni segrete, complotti, ecc.. ma, io sono un uomo onesto, e quello, che, io devo dire, lo dico a tutti, senza problemi, grazie anche a te!Benjamin Netanyahu, ovviamente, non vogliamo pontificare le aberrazioni del nazismo e del fascismo, ma, quale è stata, la situazione sociale di: anarchia, tassazione, criminalità, burocrazia, corruzione, depressione, immoralità, relativismo, che, i farisei Bildenberg, FMI, e il loro sistema massonico, hanno realizzato per portare il popolo alla disperazione? è la stessa dei giorni nostri! e se, questo non verrà capito, oltre a quelle teste di cazzo degli islamici terroristi sharia imperialismo, poi, la guerra mondiale non potrà essere evitata. [ ovviamente, fascismo e nazismo portarono la nazione allo sviluppo economico, e all'ordine morale (con le sue aberrazioni, che avrebbero potute essere evitate) e questo non può essere negato!

Benjamin Netanyahu, finché i musulmani diventano tutti islamici, non ci vuole molto, dopo morirai! è la sharia, che, minaccia la sopravvivenza del genere umano.. questi islamici stanno facendo un favore all'apparato industriale americano!

22 febbraio, BEIRUT, [ IRAN, SAUDI ARABIA, 1. con le vostre guerre di religione, voi state facendo denigrare, tutte le religioni, 2. voi state facendo un favore, ai satanisti massoni! 3. e se, voi non capite questo? è perché, siete satanisti anche voi! ] Il governo iracheno ha annunciato una sospensione di 72 ore delle operazioni militari contro gli insorti sunniti all'interno di Falluja, sottoposta fino a ieri a ripetuti bombardamenti dalle forze lealiste. Il ministero della Difesa ha detto di avere preso la decisione "in segno di buona volontà in risposta agli appelli da parte di esponenti religiosi e tribali per fermare lo spargimento di sangue". Il ministero ha tuttavia ammonito gli insorti a "non approfittare di questa tregua".